Coppie di fatto e diritto all'assegno
NascondiSe due persone che hanno convissuto come un coppia, pur non essendo sposati, magari per 20 anni, il partrner economicamernte più debole ha diritto a ricevere dall'altro un contributo al proprio mantenimento?
La risposta è NO.
Finché dura il rapporto di convivenza le parti possono liberamente e di comune accordo prendere le decisioni riguardanti la vita in comune; i problemi sorgono quando la convivenza cessa perché viene meno la solidarietà affettiva o perché muore uno dei due conviventi.
Il convivente economicamente più debole non ha diritto ad un contributo per il proprio sostentamento, mentre lo avrebbe se avesse contratto matrimonio, perché previsto dalle norme in tema di separazione e divorzio; allo stesso modo il convivente di fatto non ha diritti successori sul patrimonio dell’altro, a meno che quest’ultimo non gli abbia lasciato una quota o dei beni per testamento.
Questo vuoto di tutela non è colmato da nessuna legge, eppure il fenomeno esiste ed è in costante aumento. L’ultimo rapporto Istat disponibile sul matrimonio, riferito al 2011, vede una flessione dei vincoli "ufficiali" di coppia. " mentre si assiste ad una progressiva diffusione delle unioni di fatto, che da circa mezzo milione nel 2007 sono arrivate a quota 972 mila nel 2010-2011. L'incidenza di bambini nati al di fuori del matrimonio e' in continuo aumento: nel 2011 un nato su 4 ha i genitori non coniugati.
Ma, mentre i figli nati fuori dal matrimonio sono tutelati dalla legge ugualmente a quelli nati all'interno di una coppia sposata, i conviventi di una coppia di fatto, per poter regolamentare i rapporti patrimoniali fra di loro, non possono che farlo mediante atti di autonomia negoziale.
